Chi siamo

L’Assemblea annuale ha eletto:

Segretario: Fabio Giacobbi
Tesoriere: Alessandro Berlucchi

 

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ALTernativa RAdicale   per  una  radicale  alternativa

Un amico, nei giorni scorsi, mi manifestava la sua insofferenza all’uso del  termine “partitocrazia”. Questo insistere di Pannella e dei radicali sulla parola gli sembrava ormai fastidioso, pedante, quasi un “tormentone”.

Così ne abbiamo parlato.

Anche lui concordava sul fatto che i partiti hanno invaso le istituzioni, che le decisioni vengono ormai prese nelle segrete stanze ed i Consigli comunali, provinciali e regionali, così come il Parlamento, sono ridotti a votifici. Tutto è deciso altrove senza alcuna trasparenza.

Anche lui concordava sul fatto che i partiti rubano i soldi dei cittadini attraverso i cosiddetti rimborsi elettorali, elargiti a piene mani in spregio ad un referendum che abolì il finanziamento pubblico. Anche lui concordava sul fatto che ogni posto nei vari Enti e Società partecipate, è deciso con criteri spartitori. Eppure chiamare tutto questo partitocrazia gli sembrava fastidioso.

Lo stesso amico mi parlava dei tempi duri che stiamo attraversando e di come fosse meglio prima.

Così ne abbiamo parlato.

Anche lui concordava sul fatto che le tante stragi impunite fossero uno scandalo. Anche lui ricordava Giorgiana Masi ed Enzo Tortora. Anche lui concordava che l’informazione ai tempi della sola RAI era comunque scandalosa e che agli italiani fu fatto credere di tutto. Anche lui concordava sul fatto che il grande debito pubblico accumulato negli anni della grande abbuffata, avrebbe condizionato il futuro dei nostri figli. E ancora sul fatto che la colata di cemento che ha ricoperto l’Italia in questi decenni ha inflitto una ferita forse mortale alla nostra penisola.

Ci siamo poi ritrovati a parlare anche di diritti civili, di politica estera, di federalismo europeo e ancora di fame nel mondo, di abolizione della pena di morte e di sostegno ai popoli oppressi che hanno scelto la nonviolenza.

“Sì, già, voi avete sempre le grandi battaglie, ma qua, a Massa?” mi ha detto.

Così ne abbiamo parlato.

Anche lui concordava sul fatto che l’approvazione del Registro comunale dei Testamenti biologici è stata un bel risultato e che l’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei nominati è una bella cosa, perché è proprio la trasparenza quello che ci vuole. Anche lui concordava che sarebbe l’ora di avere un garante dei detenuti, prima che anche nel nostro carcere cittadino la situazione precipiti. Anche lui concordava che per una forza politica non presente in consiglio comunale non è roba da poco e che non possiamo mollare proprio adesso, perché la strada è ancora lunga anche se alcune tappe sono state raggiunte. Tutte queste cose devono essere poi realizzate nella pratica e per questo c’è ancora bisogno di noi.

Però il mio amico mi ha detto di sentirsi impotente. Mi ha dato molte ragioni, ma aprendo le braccia ha confessato di non sapere cosa fare.

Così ne abbiamo parlato.

Gli ho spiegato che a Massa è nata una associazione radicale che si batte per queste realizzazioni e che potrebbe inseguire molti altri obiettivi ancora più ambiziosi, se avesse più forza, e che questa forza gli può venire solo dai cittadini, che decidendo di iscriversi ne possono determinare le scelte e possono metterla nelle condizioni di ottenere molti altri risultati per tutti. L’associazione si chiama “Alternativa Radicale” e la tessera costa 20 euro. Per questa cifra si può entrare a far parte di un mondo che non vi offrirà mai un incarico in qualche ente, ma col quale potrete iniziare a progettare la “rivolta” a questi 60 anni di partitocrazia. Sì! Proprio questo: lotta alla partitocrazia. Che sia di destra, di sinistra o di centro, l’illegalità di questo regime finirà col soffocarci se non proviamo, da subito, a porvi un rimedio. Per questo ci rivolgiamo a tutti, nessuno escluso, perché il nostro Paese ha bisogno di una rivolta nonviolenta che sia anche riscatto. La forza di questo regime è stata proprio nel riuscire a coinvolgere tutti, anche i cittadini più onesti, creando una poltiglia di illegalità e compromessi. Oggi tutto questo castello mostra evidenti segni di crisi, se dunque questa non riuscirà ad essere occasione di riscatto, inevitabilmente diverrà il suo contrario e saremo vinti dal peggio. ALTernativa RAdicale vuole essere uno strumento per questa realizzazione, perché l’Italia diventi una Repubblica Democratica fondata sul Diritto.

Allora mi ha confessato che anche lui, a volte, ha votato per i radicali. Perché ne ha apprezzato soprattutto la battaglia per la Legalità, che è pre-condizione ad ogni possibile riforma, perché da questo punto di vista i radicali sono e restano una garanzia, perché hanno testimoniato nella pratica quotidiana quello che vanno dicendo da sempre. Mi ha anche confessato che ogni volta che si è lasciato convincere per un voto utile, ha poi dovuto constatare l’inutilità del suo “voto utile” portato all’ammasso.

Così gli ho spiegato come la nostra associazione sia nata proprio per far uscire allo scoperto quanti con costanza od anche solo occasionalmente, in questi anni hanno permesso ai radicali di sopravvivere e testimoniare un modo diverso di fare politica. In modo un po’ brutale gli ho detto che vogliamo proprio “stanare” quegli elettori silenziosi che non si sono rassegnati, che mettono la legalità al primo posto e sono convinti, con noi, che dove c’è strage di diritto c’è strage di persone.

Alla fine ho convinto il mio amico?

Dipende da te; il mio amico sei tu che leggi. Che tu sia di destra, di sinistra o di centro, che tu sia giovane o vecchio, donna o uomo, tu sei quell’amico che può scegliere di far crescere questa esperienza anche qua, nella nostra città.

Entra in azione!!! QUI troverai le informazioni utili per contattarci


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